Il tema dell’ambiente è diventato oggi una priorità tanto che si parla di salvaguardia del pianeta, dell’uomo e degli animali. Già alcune specie sono estinte o in via di estinzione.
Nella nostra regione e a Bologna da anni Legambiente è impegnata a diffondere una cultura di attenzione sul tema Ambiente attraverso diverse iniziative come Puliamo il Mondo. Ce la vuoi raccontare?
Puliamo il mondo è da anni un appuntamento tradizionale e partecipato da volontari di diversa età (sempre più spesso sono protagoniste scolaresche) che si svolge nell’ultimo fine settimana di settembre.
Legambiente organizza gruppi di volontari che, armati di pinze, guanti e sacchi e ben identificabili dai cappellini e dalle pettorine gialle, raccolgono i rifiuti presenti in aree pubbliche, spesso non adeguatamente valorizzate e non di rado deposito abusivo di materiali.
Le Puliamo il mondo sono ormai spalmate su tutto l’anno perché sia le richieste di collaborazione a Legambiente provenienti da gruppi di cittadini sia le azioni da noi promosse si ripetono con cadenza ormai mensile.
Quali sono le emergenze ambientali del territorio di Bologna?
Anzitutto l’inquinamento dell’aria che ha un livello medio affatto tranquillizzante e che raggiunge picchi superiori ai limiti di legge in un numero di giorni al di sopra dei 35 annuali consentiti: principale responsabile è il traffico eccessivo dei veicoli a motore da cui dipendono in parte considerevole le concentrazioni di monossido di azoto, di polveri sottili e, in particolare d’estate, di ozono.
Da non sottovalutare il fenomeno del rumore nelle arterie urbane e soprattutto nelle zone prossime all’aeroporto Marconi, dove, pur permanendo entro i limiti di legge, si presenta con una frequenza sempre maggiore con sforamenti nelle ore di riposo e creando interferenze negative con attività ordinarie come quelle scolastiche.
I pericoli per i più piccoli? Come proteggerli?
I pericoli concernono proprio l’esposizione agli inquinanti dell’aria, responsabili di diverse patologie croniche anche gravi.
Dalle rilevazioni effettuate recentemente anche da una rete di associazioni ambientaliste e da gruppi di genitori attivi emerge la necessità di mettere in campo misure urgenti e specifiche, come l’incentivazione dei percorsi casa-scuola a piedi ed in bici, la creazione di spazi di rispetto pedonalizzate vicini alle scuole e l’aumento ben calibrato del verde, vero antidoto per l’assorbimento di emissioni nocive e restituzione di ossigeno.
Ciò nella consapevolezza che il risanamento parziale dell’aria è legato soprattutto all’attuazione di misure strutturali, quali – secondo Legambiente – l’ultimazione del sistema ferroviario metropolitano (con la circolazione sulle 8 linee convergenti sulla città di convogli a distanza di 15 minuti nella fascia oraria 7-20 e l’ultimazione delle stazioni mancanti), il potenziamento e la razionalizzazione del trasporto pubblico da e per Bologna con la messa in atto di misure di incentivazione (abbonamento a tariffa unica per tutta l’area metropolitana), il lancio della progettazione delle nuove linee di tram, oltre alla definizione di misure nazionali/regionali che spingano ad utilizzare le ferrovie per lo spostamento delle merci.
In questo modo si potrebbe anche alleggerire il traffico nel tratto di attraversamento di Bologna delle corsie tangenziale-autostrada, non dando corso al prospettato progetto di allargamento e cercando invece di valutare interventi su questo asse anche più radicali, alla luce di ulteriori dati sull’inquinamento e sulla viabilità conseguenti all’attuazione delle misure strutturali di cui sopra.
Quali sono i vostri appuntamenti e le prossime azioni?
Intendiamo completare nella stagione in corso un ciclo di 5 incontri sui cambiamenti climatici, con l’obiettivo di riprenderli da ottobre in poi, organizzare un incontro sul rapporto installazione 5G –possibili effetti sulla salute, promuovere l’uso di stoviglie compostabili negli appuntamenti collettivi (feste di strada, di fine scuola).
Un consiglio per i più piccoli e le loro famiglie?
Utilizzare meno auto e moto, in favore dei mezzi pubblici, della bici e dei percorsi a piedi, stare quando possibile nel verde (ma non nelle ore più calde per il rischio concentrazione di ozono), abituarsi a conferire correttamente i rifiuti usando sempre meno gli usa e getta.
Inoltre sarebbe bene limitare l’uso dei cellulari non dandoli in uso ai più piccoli e fare attenzione ad una dieta equilibrata e, per quanto possibile, ricca di prodotti stagionali e di prossimità, a lotta integrata o biologici.
Claudio Dellucca –presidente di Legambiente Bologna






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