LA TERRA HA LA FEBBRE? CHE TEMPO FA OGGI?

by redazione on 09/05/2019

Osserviamo il cielo della nostra città con Luca Lombroso

“Voi dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa, ma state rubando loro il futuro davanti agli occhi”Greta Thunberg

Perché lo dite a noi? Noi non inquiniamo il mondo, sono gli adulti che lo fanno!”

Il clima raccontato ai bambini e alle bambine

1.Oggi piove, domani c’è il sole, oggi è freddo, domani è caldo. Come si fa a prevedere il tempo che farà? Fino a quanti giorni si può prevedere il tempo?
Per prevedere il tempo bisogna anzitutto osservare. Anche nella moderna era dei satelliti e dei super computer,  il primo e più importante dato proviene dalle stazioni a terra e da quanto vede e annota l’osservatore guardando attentamente cielo,  nuvole e fenomeni. Se ci abituiamo a farlo, e può essere un interessante esercizio a casa e a scuola, ci accorgeremo che alcuni fenomeni come pioggia o temporali sono spesso preceduti da ben precise nubi e andamenti dei parametri meteo. Molti meteorologi hanno iniziato così, annotando fin da bambini in un quaderno quel che osservavano al mattino. E dopo anni, questi diventano anche preziosi dati per lo studio dei cambiamenti climatici. 

Con questi metodi e le relative semplici regole osservative però non si può prevedere il tempo oltre le 6-12 ore. Le previsioni moderne, che troviamo nelle APP del telefonino o meglio nei bollettini meteo professionali, sono basate su complesse formule matematiche che descrivono le leggi della fisica dell’atmosfera. Comunque, non si può prevedere il tempo oltre i 6-8 giorni, ricordiamo però che la previsione è via via meno precisa col passare dei giorni. A un giorno sono molto affidabili, a 2-3 abbastanza precise, oltre i 3-4 giorni si può avere solo una tendenza. Ricordatevi anche che le APP meteo del telefonino sono solitamente completamente automatiche, le previsioni escono cosi come sono da un computer, senza il controllo del meteorologo, e non possono distinguere il tempo ora per ora, località per località come sembra guardandole.

2.Tempo e meteo? Quale differenza?

Tempo è quel che succede tutti i giorni, clima le condizioni medie sul lungo periodo. Se oggi piove e fa freddo, è tempo, se dico “d’estate mi aspetto faccia caldo” è clima. 

Se raccolgo i dati meteo tutti i giorni e li annoto, sono dati del tempo meteorologico. Se dopo alcuni anni ne faccio dei calcoli, come la media delle temperature o la somma delle piogge annuali, e li metto in tabelle e grafici, questo è il clima, della mia località, di una regione o anche del globo. E così che sappiamo che il clima sta cambiando. Grazie a chi osserva il tempo tutti i giorni, come all’osservatorio Geofisico di Modena che osserva i fenomeni e le temperature dal 14 gennaio 1826.

Il clima ci dice quali abiti avere nell’armadio, il tempo quali indossare. Il tempo cambia tutti i giorni, il clima non dovrebbe cambiare come invece oggi avviene in modo vistoso durante la vita umana. 

3.Come è il clima in Emilia Romagna nel 2019? Come era nel 1980? E come sarà nel 2060?

Il clima si definisce su un periodo di 30 anni. Quando sono nato io, il clima 1931-1960 indicava per Modena una temperatura media di 13.3°C, oggi la temperatura media di Modena è 15.6°C, nel 2060 potrebbe salire fino a 17-18°C, come se il clima delle nostra regione diventasse simile a quello del nord Africa. Insomma, da clima mite mediterraneo rischiamo o già è in atto un processo di tropicalizzazione. 

4.La terra ha la febbre? Il clima nella nostra regione è influenzato da cambiamenti climatici importanti che hanno avuto una accelerazione nell’ultimo decennio. Che cosa determina questi cambiamenti climatici? Quanto influisce il comportamento dell’uomo? Quale fattore incide di più?

La Terra ha la febbre, si, e la causa è nelle attività umane. L’uso di petrolio, gas e e carbone e la deforestazione aggiungono dei gas in atmosfera detti gas serra, non sono inquinanti diretti, esistono in natura ma in piccola e giusta dose. Il loro compito è di tenere la terra calda e protetta, come fossero il vetro di una serra. Ma l’uomo ne aggiunge enormi quantità, così i vetri diventano come più spessi e trattengono di più il calore disperso dalla Terra. Si chiama effetto serra, e sarebbe una cosa buona, ma sta diventando più potente, come descrivo in questo video 

Le conseguenze possono essere veramente catastrofiche, se non agiamo, soprattutto nella nostra regione perché fa parte di una delle zone più sensibili, anche qua lo spiego bene in un video prodotto proprio per bambini e ragazzi

5.Cosa possiamo fare noi genitori oggi per arginare il fenomeno e come aiutare i più piccoli ad essere consapevoli? ( consumi eccessivi etc.)

Anzitutto occorre prenderne consapevolezza e che ognuno di noi faccia la sua parte per l’ambiente, ne ho parlato sempre in un video che potete vedere qua

I piccoli gesti quotidiani però sono un punto di partenza e non di arrivo. Occorre una svolta totale del sistema energetico, dei trasporti e agroalimentare mondiale. Anzitutto, bisogna lasciare sotto terra i combustibili fossili. Il mondo futuro, in questo modo, sarà molto diverso, dovremo cambiare molte abitudini, vivere anche in un modo più sobrio e meno consumistico, ma così sarà molto meglio per tutti. Come dice la giovane Greta Thunberg, attivista del clima diventata famosa prima in Svezia per lo sciopero per il clima dalla scuola che pratica tutti i venerdì e poi col suo intervento alla Conferenza ONU sui cambiamenti climatici, “Nel 2078 festeggerò il mio settantacinquesimo compleanno. Se avrò dei bambini probabilmente un giorno mi faranno domande su di voi. Forse mi chiederanno come mai non avete fatto niente quando era ancora il tempo di agire. Voi dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa, ma state rubando loro il futuro davanti agli occhi”.

6. Le 4 stagioni vengono illustrate ai bambini e alle bambine con immagini in cui neve e sciarpa caratterizzano l’inverno, i fiori e l’abbigliamento leggero la primavera, la spiaggia e gli uccellini l’estate, gli stivali per la pioggia e le foglie che cadono l’autunno. Le 4 stagioni possono ancora essere rappresentate così? Come racconteresti le 4 stagioni oggi ai bambini e alle bambine?

Le 4 stagioni vanno sempre bene così, l’inverno resterà freddo e l’estate calda, ma potremmo pensare di rappresentarle come magari saranno in futuro, la fantasia dei bambini è enorme, ed anche la loro sensibilità. Quando parlo di queste cose, alle scuole, i bambini mi dicono “ma è perché lo dite a noi? Noi non inquiniamo il mondo, sono gli adulti che lo fanno!”

Mi sto interrogando da tempo su questo quesito, e credo di avere una risposta. L’educazione ambientale ha avuto un ruolo fondamentale, ma sbagliato target e metodi. L’educazione ambientale non deve iniziare dalle scuole, ma dai parlamenti e dai consigli di amministrazione delle multinazionali e delle compagnie petrolifere

Luca Lombroso è meteorologo AMPRO, divulgatore ambientale, conferenziere e scrittore. E’ curatore tecnico dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, Università di Modena e Reggio Emilia. E’ consulente meteorologo, fra gli altri, per l’Aeroporto di Bologna, della Cineteca di Bologna e di Babbo Natale.   Scrive articoli e previsioni su Emilia Romagna Meteo e sul’edizione italiana dei portali internazioni METEORED

Tra i suoi libri segnaliamo
Apocalypse Now? Di Luca Lombroso
In questo libro, con la prefazione di Federico Taddia, trovate le istruzioni d’uso per essere capaci di leggere lo stato di salute del nostro pianeta dove ho cercato di tradurre concetti complicati avvolgendovi di emozioni capaci di attivare i cinque sensi.Con razionalità, ma lasciando spazio alla speranza, per condurci a

Pensionare i combustibili fossili 
Assumere energie rinnovabili 
Tutelare i diritti delle foreste 
Non buttare via niente

http://www.lombroso.it/1/libri_845573.html

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