Come allenare la Creatività nei nostri bambini

by redazione on 03/02/2020

Curious little girl looking through microscope while having fun in scientific club for preschoolers, blurred background

Occorre una grande fantasia, una forte immaginazione per essere un grande scienziato, per immaginare cose che non esistono ancora, per immaginare un mondo migliore di quello in cui viviamo e mettersi a lavorare per costruirlo … G. Rodari, La grammatica della fantasia, 1973

Spesso si usano creatività e arte come sinonimi e si crede che “essere creativi” significhi diventare o essere pittori musicisti, artisti; in passato il solo dire a qualcuno “tu sei un creativo” suonava quasi come un’offesa. Oggi invece la creatività viene universalmente riconosciuta come una competenza fondamentale per lo sviluppo di un individuo capace di relazionarsi, di risolvere i problemi che la vita gli pone davanti. E’ tra le 10 life skill o competenze umane individuate anche da UNICEF in quanto abilità e capacità che ci permettono di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale possiamo affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. (www.lifeskills.it/creativita). Esploriamo questo importante tema con la dottoressa Lara Ventisette, psicoterapeuta, esperta in Terapia Breve Strategica e in tematiche come i bambini e la genitorialità per capire come aiutare i nostri bambin* ad allenarla.

1. Molto spesso quando si parla di creatività si pensa all’arte e si associano ad essa figure come artisti, sognatori e bambini. L’arte è l’unica forma di espressione della creatività? La creatività appartiene solo ai bambini, agli artisti e ai sognatori?

La Creatività è un modo di pensare, di agire, di vivere e, come vedremo, l’arte, è soltanto uno dei modi attraverso il quale sviluppare o esprimere la creatività. Ovviamente non è una attitudine che possono coltivare solo i bambini ma anche gli adulti!!!

La creatività è una attitudine, una forma mentis, un modus operandi che si declina in diversi modi e che va a braccetto necessariamente con la ragione.

L’antropologo Gregory Bateson sostenne che “Il rigore da solo è la morte per asfissia, la creatività da sola è pura follia”.

Anche la creatività va saputa gestire.
C’è un ponte tra i due emisferi cerebrali non a caso! La creatività non è libera dalle forme e si può dare spazio alla creatività in una modalità cosciente e in un contenitore razionale.
Anche i bambini dovranno avere spazi e tempi in cui poterla esprimere ma in un contenitore fatto di regole, non allo sbaraglio altrimenti rischiano di diventarne preda.

La caratteristica dominante della creatività è certamente l’originalità del pensiero: è creativo chi vede le cose da prospettive differenti rispetto agli altri, chi è capace di trovare soluzioni diverse ad uno stesso problema, di inventare con fantasia nuove esperienze, di adattarsi alle circostanze e di adattare le circostanze a se stesso.

2. Come aiutare i bambini a svilupparla?
Elenco alcuni punti fondamentali per allenare il “muscolo” della creatività, un percorso che bambini genitori o educatori possono fare insieme.
1.FAVORIRE IL PENSIERO DIVERGENTE
Di fronte a una difficoltà o a un problema é utile spronare i bambini a trovare più di una soluzione possibile anche attraverso il gioco.
2.EVITARE DI INTERVENIRE DURANTE I LORO PROCESSI DI PENSIERO E/O AZIONE
Evitare di intervenire e irrigidire troppo i processi di creazione e invenzione se non è necessario.
Faccio un esempio: se i bambini fanno un discorso, se esprimono un desiderio, se fanno un disegno cerchiamo di non anticiparli, di non mettere fretta o fargli rispettare le regole in maniera rigida se non è necessario; così un sole disegnato non è detto che debba essere per forza giallo!
A scuola hanno già abbastanza regole quindi a casa cerchiamo essere un po’ più aperti, sempre nel range del “non pericoloso”. Se vogliono accostare il rosso con il fucsia perché no, se vogliono tenere la penna in un modo piuttosto che in un altro, se vogliono ripetere la lezione in piedi piuttosto che seduti, se preferiscono organizzare i giochi i un modo diverso da quello stabilito, perché no?
Ceto è bene che ci sia un “contenitore di regole e di organizzazione degli spazi ma all’interno del “contenitore” ci possono essere delle variazioni. Cambiare posizione a un gioco cambiare spazi è funzionale. I cambiamenti corporei e nella sistemazione di oggetti nello spazio li aiutano ad acquisire un pensiero più flessibile e a diventare più forti…è più forte chi è flessibile!
La flessibilità aiuta la creatività.
Diversamene se usiamo la rigidità come linea guida rischiamo di bloccare l’istinto del bambino e di a creare fonti di frustrazioni.
3.STIMOLARE LA CURIOSITA’ con i 5 canali sensoriali: tatto, olfatto, udito, vista, gusto.
E’ bene fin da piccoli, fargli assaggiare cose diverse, sensibilizzarli ai profumi, far esplorare la differenza tra l’odore dell’aria al chiuso o in una strada trafficata, fargli toccare le cose, tessuti diversi, lasciarli sporcare. E’ fondamentale che i bambini fin da piccolissimi esperiscano con tutti i sensi, fonte di nutrimento fondamentale per la creatività.
4.EVITARE DI GIUDICARLI. Evitare giudizi sulle espressioni dei bambini, dal disegno alle emozioni, passando per i capricci che sono una manifestazione di un bisogno del bambino che va accolto.
5. FAVORIRE L’ESPRESSIONE EMOTIVA. Creatività è anche Libertà di esprimersi a livello emotivo. Questo punto è strettamente legato con il non giudizio. Certo che se da un lato agiamo per favorire l’espressione emotiva dei bambini senza giudicarli dall’altro insegniamo anche a gestire un momento di rabbia o dolore. Nei momenti dei capricci lasciamoglieli fare anche quando siamo al supermercato in piena crisi, magari in coda alla cassa per pagare. Quando il bambino ha finito di esprimersi poi sceglieremo di abbracciarlo, spiegargli quello che pensiamo. Il capriccio ovviamente va lasciato fare sempre nel limite della sicurezza. Se hanno 2 o 5 anni è normale che facciano capricci, se ne hanno 15 invece ci preoccupiamo. Durante il capriccio ci limitiamo ad osservare, poi valuteremo e cercheremo modalità più funzionali per nostro figlio per aiutarlo a gestire momenti di stanchezza rabbia, noia. Se siamo alla cassa e insorge un attimo di impazienza o vergogna, allora è bene fermarsi, fare un passo indietro (la fila e la spesa possono aspettare) e ascoltiamo la necessità emotiva di nostro figlio. Altrimenti, se ci facciamo prendere dalla fretta è sicuro che il bambino urlerà ancora di più. La fretta non paga. Provate!!!

6.INCORAGGIARE LE PREDISPOSIZIONI, I TALENTI PERSONALI. Con i bambini è importante capire quali sono le loro predisposizioni, inclinazioni in modo da cavalcare i loro sogni non i nostri. Se volevo fare la ballerina, non è imponendolo a mia figlia che mi riscatto! La sovrapposizione dei nostri desideri ai loro rischia di bloccare creatività, loro predisposizioni e talenti.

“Un aspetto essenziale della creatività è non avere paura di fallire”. Edwid Land- creatore Polaroid.

7.Insegnare ai nostri figli che fallire non è un dramma ma aiuta la creatività. Fallire, ritentare, cambiare prospettiva, rifallire, ritentare, cambiare nuovamente prospettiva: questo è il processo che agevola lo sviluppo della creatività.

8. ”L’immaginazione è l’inizio della creazione, le persone immaginano quello che desiderano, poi vogliono quello che immaginano e alla fine creano quello che vogliono”. George Bernard Shaw

Se immagino e non ottengo ciò che voglio?
Cioè significa che non viene favorito il pensiero divergente, che ci si limita ad immaginare o che ci si autocensura; immaginare senza agire quindi è una sorta di auto-sabotaggio che non porta alla progettualità e non permette di creare effettivamente quello che si vuole.

3.Che differenza c’è tra creatività e serendipità?
Serendipità è quando si presenta un caso fortunato che ci rende felici o ci fa risolvere un problema.
È il caso che ci permette di trovare una soluzione…ma il caso ci aiuterà tanto più quanto più ci alleneremo a esercitare il pensiero divergente. Quanto più ci eserciteremo a vedere le cose da prospettive differenti. Quanto più cercheremo di trovare soluzioni diverse ad un medesimo problema.
Louis Pasteur diceva “la fortuna aiuta le menti preparate”. Quindi alleniamoci al pensiero divergente e la fortuna (forse) ci aiuterà!

4. Ci segnali qualche gioco per allenare la creatività?
Inventarsi delle storie è un ottimo gioco per allenare la creatività.
Usare giochi strutturati e cambiarne modalità di svolgimento e regole, sempre nel limite del non pericoloso ovviamente. Ad esempio: con le carte del memory cosa potremmo divertirci a fare?
Lasciare che i bambini cambino l’utilizzo delle cose e che esercitino la manualità.
Utile e divertente è anche il gioco del “a che cosa assomiglia?”. Si può fare con una nuvola, con le ombre, con oggetti, con utensili di casa. I bambini lo fanno naturalmente. Altre attività utili: costruire e cucinare insieme. Poi ancora: chiedere ai bambini la loro opinione o consigli anche su questioni “adulte”: lavoro, abbinamenti degli abiti, risoluzione di problemi, ricette in cucina, la grafica di un logo, come aggiustare qualcosa…

Esistono molti giochi Motessoriani o creati da Bruno Munari per stimolare la creatività dei bambini, ma non necessariamente dobbiamo comprarli, possiamo usarli come spunti per realizzarli a casa con i materiali che già abbiamo. Prendiamo spunto e poi costruiamoli insieme ai bambini: il valore del gioco e la sua utilità aumenteranno esponenzialmente grazie alla condivisione nella creazione e nella preparazione del gioco.

Nel proporre giochi ed attività ai bambini dobbiamo tenere conto della loro capacità attentiva (che cresce con l’età) e anche dei loro gusti. A casa cerchiamo di coinvolgerli nella scelta delle cose da fare, e se dopo un certo tempo non ne hanno più voglia portiamo comunque a conclusione quella determinata attività (seppur in maniera accelerata). E’ sempre bene concludere una attività intrapresa, onde evitare che i bambini si abituino a “mollare” appena si stancano o l’attività non è abbastanza gratificante.

Più idee accogliamo da loro più la creatività è spronata ed esercitata.

5. Qual è la differenza tra invenzione creatività?
Invenzione e creatività sono correlate ma non sono la stessa cosa.
Io posso inventare qualcosa che è già stato inventato ma invento cose tanto più creative e originali tanto più esercito il pensiero divergente.
Per essere creativi si può anche aggiungere valore a qualcosa di esistente o essere creativi nell’utilizzo di qualcosa che è già stato inventato, o originali nell’impiego di ciò che è stato inventato.

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