Prima il secondo. Novità mensa in due scuole di Bologna per far mangiare più verdura

by redazione on 29/03/2017

Parte il 3 aprile una sperimentazione in due scuole primarie della città: i bambini delle scuole Ercolani di via Mura di Porta Galliera (Istituto Comprensivo 6) e delle Pavese di via Cesare Pavese (Istituto Comprensivo 13) cominceranno il pasto con il secondo. Lo scopo? Far mangiare più verdura ai bimbi.

Il comunicato >>>

Refezione scolastica, in due scuole dal 3 aprile si mangerà prima il secondo per incrementare il consumo di verdura
I due istituti hanno aderito volontariamente alla sperimentazione proposta dal Tavolo cittadino di educazione alimentare
Dal 3 aprile in due scuole primarie della città verrà servito prima il secondo e poi il primo, con l’obiettivo di incrementare il consumo di verdure da parte dei piccoli utenti, favorendo così la diffusione di corrette abitudini alimentari e riducendo gli scarti.

Le scuole coinvolte sono le Ercolani di via Mura di Porta Galliera (Istituto Comprensivo 6) e le Pavese di via Cesare Pavese (Istituto Comprensivo 13), per un totale di circa 350 bambini: le due scuole hanno aderito volontariamente alla sperimentazione, ribattezzata “Primi! Una questione di secondi”, che ha già prodotto buoni risultati in altre città ed è stata proposta dal Tavolo cittadino di Educazione Alimentare (TEA) dove siedono Comune di Bologna, Ausl di Bologna, il gestore del servizio di refezione Ribò, genitori e rappresentanti delle scuole della città.

La sperimentazione consiste in una modalità di distribuzione delle pietanze all’interno dei refettori diversa dal solito: come prima portata sarà servito il secondo piatto con il relativo contorno, a seguire viene offerto il primo piatto e in coda la frutta.

Nelle scuole Ercolani e Pavese è in corso di svolgimento anche il progetto di rilevazione degli scarti, che dunque costituirà un ottimo strumento di valutazione dell’efficacia del progetto “Primi! Una questione di secondi”.
I dati degli scarti della verdura registrati durante la sperimentazione potranno infatti essere messi a confronto con quelli raccolti prima dello svolgimento del progetto e con quelli delle scuole in cui l’inversione tra primo e secondo non viene attuata

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