A breve (18 aprile – 19 maggio) i genitori portranno iscrivere i bambini al nido. Quest’anno ci sono tre importanti novità. Le ha presentate oggi l’Assessore MArilena Pillati in una conferenza stampa. ” I nuovi critei delle domande sono realizzati nell’ambito delle norme vigenti, per andare incontro alle esigenze dei genitori.” Per una modifica sostanziale (per esempio ingresso a punti come fanno in altre cità), l’amministrazione rimanda ad un prossimo mandato.
Tre le novità:
1. si potranno iscrivere i bambini al nido, anche se non ancora nati. Così i genitori che hanno bisogno di mandare i bambini al nido lo portanno fare già dai 3 mesi di vita del bimbo, invece di dover aspettare l’anno successivo
2. Quando si fa la domanda per il nido si possono indicare 8 preferenze. Prima della modifica se un bimbo veniva preso in uno delle otto scelte e rinunciava ad una di esse (anche se preso nell’ultima scelta) era fuori dalla graduatoria. Con la modifica il genitore può avere un ripensamento. Cioè rinunciare a un nido ed essere ancora in graduatoria.
3. Viste le mutevoli condizioni lavorative si portà intergrare la domanda per la graduatoria anche dopo la chiusura del bando – seguendo scadenze indicate – se le condizioni lavorative dei genitori sono cambiate
Per una maggiore spiegazione ecco il comunicato >>
Aggiornamento dei criteri di ordinamento delle domande ai nidi: per ricercare una maggiore equità, favorire pari opportunità di accesso e rispondere alle esigenze delle famiglie, sono stati parzialmente modificati i parametri finora applicati per la formazione e la gestione delle graduatorie.
Queste le novità introdotte:
1) Per la prima volta si consente alle famiglie richiedenti il servizio di effettuare una rinuncia rispetto al posto assegnato, continuando comunque a permanere nella graduatoria per le successive assegnazioni dei posti ancora disponibili sulle altre preferenze indicate. Questo per consentire loro una più ponderata gestione delle preferenze espresse rispetto alla disponibilità dei posti, tenendo conto del posizionamento della propria domanda noto solo dopo l’ordinamento delle domande nelle graduatorie. La rinuncia al posto di un nido determina la cancellazione della preferenza espressa per quel nido. Nel caso di rinuncia all’ammissione non sarà più possibile integrare la domanda con ulteriori preferenze, tranne in caso di cambio residenza.
2) La condizione lavorativa di uno o entrambi i genitori, considerata ai termini del regolamento uno dei criteri di ordinamento delle domande, può anche essere acquisita successivamente alla scadenza del bando. Si renderà infatti possibile integrare il possesso di tale requisito, dopo la scadenza del bando, mediante l’invio di apposita autodichiarazione, che dovrà pervenire entro il 17 giugno per essere considerata nella 1^ graduatoria, entro il 30 agosto per essere considerata a partire dalla graduatoria di settembre, entro il 29 novembre per essere considerata a partire dalla graduatoria di dicembre. Tale modifica corrisponde all’esigenza di tenere conto dell’esistenza di condizioni lavorative non stabili e di dare maggiori opportunità a chi si trova in tali condizioni, in termini di un più ampio lasso di tempo per dichiarare il possesso del requisito lavorativo.
3) Si consente alle famiglie di presentare domanda non solo per i bambini già nati entro la data di scadenza del bando, come è accaduto fino ad ora, ma anche per i bambini non ancora nati, ma che, sulla base della data presunta di nascita, si ipotizza che all’inizio dell’anno educativo avranno 3 mesi; per questo motivo sarà consentito fare domanda per i bambini la cui data di nascita è prevista entro il 31 maggio.
Le modifiche alle modalità di gestione delle preferenze e delle ammissioni nell’ambito non modificano l’impianto generale dei criteri di ordinamento delle domande, che restano quelli previsti nel Regolamento vigente approvato dal Consiglio comunale. Costituiscono però un primo passo verso una modifica regolamentare che, per consentire una più puntuale valutazione delle molteplici condizioni che possono caratterizzare un nucleo familiare – carichi familiari, condizioni occupazionali, condizioni economiche – dovrà introdurre un meccanismo di attribuzione di punteggi.
Per questo motivo la Giunta ha dato mandato a un gruppo di lavoro tecnico di mettere a punto un nuovo sistema di criteri di accesso e dunque una modifica regolamentare da proporre alla Giunta e al Consiglio comunale nel prossimo mandato amministrativo.
Infine, un dato sui posti disponibili: per l’anno educativo 2016/2017 saranno 3.174, 30 in più dello scorso anno.
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