Ci siamo. Tre anni e mezzo e scatta anche per me l’ora del capriccio in pubblico corredato di paroline poco piacevoli e calci al seguito. Il quadretto è stato questo. Pomeriggio dopo scuola, classico giardinetto con bimbi usciti dalle varie scuole elementari e materne. C’è anche il mio, solitamente apostrofato come un angelo.
Ebbene l’angelo in questione prima affronta un bimbo dicendogli “Brutto e cattivo, vai via” e lo riduce in lacrime. A seguire si attacca con il compagno di giochi. Scene e strepiti. Arrivo di una nonna che guarda me e le altre mamme in malo modo: la nonna è quella del bimbo piangente. Il mio angelo a quel punto esordisce con “andate in galera, vi mettiamo in prigionia”. Non riconosco il variopinto vocabolario, segue mio intervento che da pacato diventa urlato. Finisce con un calcio a me e lui in punizione. Aiuto!
Ebbene ci siamo passati tutti, chi prima chi poi. Vi saranno capitate scene simili o ancora più “divertenti” viste da fuori. Bhè la grossa questione dei capricci è ancora irrisolta.
Dicono che dai 3 anni e mezzo in su c’è l’affermazione della personalità. Dicono che il carattere esce allo scoperto, dicono che è una fase.Vi dirò cosa dice la psicologa a cui farò la famosa domanda: Come trattiamo i capricci?
Voi come fate? Scrivetemi
Leggi anche l’intervento della psicologa e della pedagogista cliccando qui.
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