Inserimento al nido

by redazione on 14/09/2011

Quale il ruolo della mamma? E quello del papà? Come superare il distacco tra mamma e bimbo durante l’inserimento? Sull’argomento abbiamo intervistato la dott.ssa Miranda Barione, psicologa, autrice del libro “Il bambino e i primi passi fuori dal nido” ed Vita Nuova Veron.

Dott.ssa Barisone, l’inserimento è un momento difficile per mamma e papà. Quale consiglio possiamo dare?
M.B. Sicuramente è un momento impegnativo. I consigli sono diversi per la mamma e per il papà.
La mamma fin dal parto ha avuto un ruolo di primo piano, proprio nei primi mesi di vita del bambino: 
l’ha allattato, curato, ha fatto fronte a tutte le esigenze primarie, è stata sempre conn lui . 
Questo momento è estremamente difficile, combattuto e a volte meditato.

La scelta del nido, è fatta spesso per necessità (il ritorno al lavoro) più che per convinzione. Molte volte si arriva a questa scelta prima con la ragione poi con il cuore.
Solitamente si deve tornare al lavoro…e questo tema è difficoltoso per ogni mamma…A volte si vive il ritorno al lavoro come un tradimento nei confronti del bimbo 0 
viceversa, se il lavoro piace, come un recupero della propria personalità e nello stesso tempo come una occasione di sviluppo per il bambino. Ma in questo caso possono subentrare pericolosi sensi di colpa.

Molto dipende dal carattere della mamma e dal tipo di lavoro. Se il lavoro consente di mediare tra il tempo dedicato al bimbo e quello del lavoro non ci dovrebbero essere problemi, se invece il lavoro è a pieno ritmo è un problema reale, perché toglie realmente qualcosa al bimbo. La mamma lo sa e ne è frustrata. La cosa migliore, in questo caso, è ammetterlo: cioè ammettere che il bimbo perde qualcosa di prezioso, che i genitori sono costretti a delegare.

Il compito del papà è completamente diverso: aiutare la mamma ad equilibrare il distacco.
Il papà soffre meno perchè fin dai primi tempi è sempre andato al lavoro. E’ quindi molto più lucido nel valutare se il bambino sopporta bene l’inserimento al nido.
Per tornare alla mamma, è normale che senta il distacco, ma questo si dovrebbe attenuare nell’arco di un mese. La mamma è in grado, in questo momento, di capire che il figlio o la figlia si può abituare e stare bene anche senza di lei.

E nei confronti del bimbo? Cosa possono fare i genitori?
M.B. I genitori possono fare tantissimo. Interagire con lui, capire le sue esigenze: stare con lui.
In che modo?
M.B. Stare con lui veramente, avere i “sensi aperti” alle sue richieste. Senza  d’altro canto dover  essere onnipresenti.
Per esempio?
M.B.Una mamma, anche in questo periodo, può prendersi tranquillamente i suoi spazi…ci sono mamme che non riescono a farsi neanche una doccia in tranquillità e, a volte, dimenticano il loro essere donna. Questo non è amore, ma possessività!
Inoltre è bene non tamponare i sensi di colpa comprando ogni cosa o assecondando i capricci del bambino.
Ciò che è importante, al di là di tutto, è che il bimbo si senta vicino ai genitori e viceversa.
Vale per i piccolissimi, piccoli e più grandi..
(Giovanna Fiorentini)

Leggi anche il post su Mamma Giovanna

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