Settembre tempo d’inserimento. Ogni anno, insieme alle castagne, arriva puntuale il tempo in cui i nostri pupi cominciano la scuola/nido/materna.
Tornata baldanzosa dalle vacanze ho pensato che era giunta l’ora di lasciare pipuscio al nido anche al pomeriggio.
L’anno scorso l’inserimento è stato una mezza tragedia, pianti ininterrotti, risvegli notturni dalle 3 alle 4 volte per notte, attaccamento degno di quello di un’ostrica al suo guscio. Per non paralare poi dello stillicidio dell’orario. Primo giorno il bimbo lasciato solo 20 minuti, poi 1 ora, poi 2 ore …dopo 1 settimana il bimbo può stare fino al pasto (11.45), dopo 1 mese fino alle 12.30…aiuto!!! E chi lavora??!! Mamme sull’orlo di una crisi di nervi…e papà a ruota
Ho pensato: quest’anno è una passeggiata. Il bimbo è inserito bene, va volentieri a scuola, conosce le dade.
Ma… attenzione!!! si riparte con la giostra degli orari. Primo giorno alle 15, poi alle 15.30 e per ora siamo fermi li… sai il fine settimana, il pianto del pupo, i ritmi del bimbo…Forse per la prossima settimana ce la facciamo alle 16.
Un successone! E chi lavora??!! Mamme sull’orlo di una crisi di nervi 2 …e papà a ruota
Bando alle ciance: è solo un periodo ce la possiamo fare. Loro si abitueranno, andranno volentieri e non vorranno più venire via.
Ognuna di noi è stata un po’ male, si stringe il cuore a vederli piangere disperati. Ma sono passaggi previsti.
Noi andavamo a scuola forse più grandi…ma il distacco era lo stesso. Mia nonna ancora mi dice:
“ Sai, quando sei andata all’asilo (4 anni e mezzo) dopo qualche giorno è venuta una mia amica a casa e mi ha detto: – Sono passata davanti al nido di tua nipote…lei mi ha chiamato e mi ha detto: signora, signora, lei è un’amica della nonna, la va a chiamare perché io voglio tornare a casa -”… Mamma Giovanna
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